4 gennaio 2017 4 gennaio 2017

Da domani, giovedì 5 gennaio, le temperature tenderanno a scendere sensibilmente, accompagnate da una sostenuta ventilazione da Nord/Nord Est.

L’anticiclone delle Azzorre tenderà infatti a spingersi verso Nord, andando a delineare una struttura molto simile al ponte di Voejkov: questo favorirà la rapida discesa, sul suo bordo orientale, di aria molto fredda di estrazione artico continentale, che determinerà un vero e proprio crollo delle temperature a tutte le quote. Ci saranno estese nevicate al sud e sul medio adriatico, mentre qui da noi, salvo episodi di sconfinamento, sarà il freddo intenso, l’attore principale. Nelle nostre zone si avranno giornate con temperature massime di pochi gradi sopra lo zero, se non veri e propri giorni di ghiaccio, che per definizione sono giornate in cui la temperatura non supera mai gli zero gradi. In particolar modo sabato è probabile che possano registrarsi temperature minime ben al di sotto dello zero e, vista la particolare orografia del nostro territorio, non è escluso che possa essere registrata anche qualche temperatura negativa con doppia cifra, favorita dal forte irraggiamento notturno e dal fenomeno dell’inversione termica, che sarà ancora più marcato nella giornata di domenica 8 gennaio. A tal proposito l’Osservatorio “ad Statuas” ha installato, in aperta campagna, tre postazioni termometriche, proprio per documentare al meglio certi eventi.

Qui sotto un’immagine del modello matematico ECMWF, che mostra i valori di temperatura alla quota indicativa di 1500 m (850 hPa), relativa alla giornata del 6 gennaio 2017.

Rimanete aggiornati consultando i dati della Stazione Meteorologica nel sito dell’Osservatorio “ad Statuas”.

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